La pubblicità è un inganno o è arte? A guardare molti degli spot televisivi di questi ultimi anni dove la velocità regna sovrana, situazione dettata anche dai nuovi media e da una attenzione del consumatore sempre più scarsa, la domanda non solo è lecita ma rischia di propendere troppo verso “il grande inganno”!
Devo molto ad Emanuele Gabardi: mioprofessore di marketing turistico all'università e prima ancora creativo alla J. Walter Thompson, una delle agenzie pubblicitarie più importanti al mondo. È stato lui a farmi capire che bisogna scavare più a fondo. Il suo libro, La pubblicità è arte, ricostruisce un percorso carsico che attraversa la storia della pubblicità dall'antichità a oggi, passando per costrutti linguistici, danza, musica e arti visive: uno strumento che permette di rileggere decine di campagne pubblicitarie sotto una luce nuova.
Ne avevo già parlato in un video:
Il corso che terrò a partire dal prossimo 6 novembre alla UNI3 di Domodossola è il modo per portare quella tesi fino in fondo, in sette incontri, davanti a un pubblico che la pubblicità l’ha vista cambiare per settant’anni — dal Carosello a oggi.
Le Muse, e cosa c’entrano con la pubblicità?
Il titolo gioca con le nove Muse della mitologia classica, ciascuna custode di una forma d’arte. Le ho riaccoppiate ai linguaggi che la pubblicità ha sempre saputo “rubare” — letteratura, musica, danza, arti visive — per raccontare come lo spot, il manifesto, la campagna abbiano sempre preso in prestito voce, ritmo e immagine da qualcun altro. È la struttura di ogni lezione, ed è anche il filo che tiene insieme tutto il corso.
Il programma, incontro per incontro
Il Carosello e l’evoluzione della pubblicità in Italia
Euterpe e Clio: pubblicità e letteratura
Erato e Talia: pubblicità e musica
Tersicore e Polimnia: pubblicità e danza
Calliope e Urania: pubblicità e arte visiva
La pubblicità di casa nostra: manifesti e imprenditori del territorio ossolano
Consumatori consapevoli: riconoscere e difendersi dai messaggi ingannevoli
Ogni lezione parte da qui, ma non resta sospesa nella teoria: la declino sempre con esempi e a livello locale, con approfondimenti sul nostro territorio. Una parte del corso, per esempio, è dedicata ai bei manifesti pubblicitari (le affiche) di inizio Novecento legati alla realizzazione del traforo del Sempione — un pezzo di storia della grafica pubblicitaria italiana che è anche, a tutti gli effetti, storia di casa nostra. L’ultimo incontro, poi, non è un accessorio: chi frequenta il corso esce con gli strumenti per riconoscere le tecniche di persuasione quando le ha davanti, e per difendersene, se serve.
Le date, in pratica
Quando: ogni venerdì, dal 6 novembre al 18 dicembre 2026 (6, 13, 20, 27 novembre; 4, 11, 18 dicembre)
Orario: 17.00 – 19.00
Sede: da definire, appena ci sarà l’ufficialità della parteza del corso
Costo: quota mensile di 21€ per i residenti a Domodossola, 26€ per i non residenti, oltre alla quota di iscrizione unica all’Università della Terza Età (16€ residenti, 18€ non residenti, comprensiva di assicurazione)
Come iscriversi
Le iscrizioni all’UNI3 di Domodossola sono aperte in questi giorni e si chiuderanno il prossimo 21 settembre 2026. Il modulo si trova sul sito del Comune di Domodossola o si ritira all’ufficio dei Servizi Sociali di via Roggia dei Borghesi 5. Si può inviare via email a uni3@comune.domodossola.vb.it (allegati in PDF) oppure consegnare a mano — anche tramite delega. Per informazioni, stessa email o telefono 0324.46545, interno 7 interno 2.
L’accesso è aperto a chiunque abbia 50 anni o più, residente o meno a Domodossola: non serve alcun titolo di studio, solo la curiosità di guardare una cosa di ogni giorno con occhi un po’ più allenati.
Ci vediamo il 6 novembre. Nel frattempo, la prossima volta che uno spot vi resterà in testa, provate a chiedervi: perché lo ricordo? Quale particolare mi rimane in testa?


